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5 ottobre 2018

Le sei parole chiave di Silvio Garattini per il futuro ed il commento di Fernando Tateo


Sul "Negri News 178", mensile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS", leggo finalmente una frase redatta senza distorsioni e senza politiche circonvoluzioni. La frase è la seguente, scritta da uno che ciò può scrivere senza alcun dubbio con competenza: "La ricerca scientifica è nel nostro Paese sempre più abbandonata, come se fosse un'inutile spesa anzicchè un investimento essenziale per lo sviluppo dell'Italia...."
Il Prof.Silvio Garattini, che scrive quanto sopra, riferisce tale considerazione al settore biomedico e propone di inquadrare una visione del futuro intorno a 6 parole: indipendenza, condivisione, ricerca, giovani, pubblico, passione.
Gli argomenti toccati con sitesi mirabile esprimono il carattere dell'uomo Garattin, sia nel contesto sociale che scientifico:
In merito all'indipendenza, affferma l'importanza che essa sia "effettiva" nei confronti della politica.
Quanto alla condivisione afferma che "le buone teste sono necessarie ma non sufficienti e che è indispensabile l'internazionalizzazione.
Sulla ricerca afferma che è la nostra ragion d'essere e che "il mercato della medicina tende ad esaltare i benefici e a dimenticare i rischi".
Quanto ai giovani afferma che occorre continuare a mantenere un clima giovanile  in cui  però senior e junior sviluppano insieme la loro formazione.
Sul pubblico afferma che il popolo italiano ha bisogno di migliorare la sua cultura scientifica.
In tema di passione dice finalmente che dobbiamo sentire il privilegio di essere ricercatori perchè siamo sempre ai confini della conoscenza. Aggiunge che chi non sente questo privilegio è bene che cambi mestiere!

In realtà, qualsiasi commento a queste parole è pleonastico. Le si dovrebbe abbracciare in toto e farle proprie. Questo è l'unico commento che Fernando Tateo sente di fare su uno scritto di una persona che ha incontrato varie volte nella vita accademica e vorrà continuare ad incontrare.
Silvio, come fai a dirle sempre giuste? Se hai tempo, per favore, insegnamelo!

Prof.Fernando Tateo
Università degli Studi di Milano