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1 Maggio 2017

Il ”glifosate” è identificabile analiticamente e non è vero che si metabolizza con la velocità di cui alcuni ”parlano”



Dopo accurati accertamenti sperimentali e dopo altrettanto accurata ricerca bibliografica è possibile oggi affermare che le notizie mirate a depistare dalla considerazione del "rischio" di impiego dell'erbicida "glifosate" non sono corrette.
Residui di glifosate sono di fatto identificabili e quantificabili nei vegetali trattati ed in derrate alimentari attraverso un procedimento analitico adottato anche nei Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche sugli Alimenti e l'Ambiente dell'Università degli Studi di Milano (Via Celoria, 2 - 20133 Milano). Almeno altri due laboratori "esterni" possono adottare la stessa tecnologia analitica, oltre ad altri laboratori stranieri che hanno pubblicato risultati indiscutibili sul tema dei residui in derrate (tra cui il miele),