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14 dicembre 2014

Lettera di NATALE indirizzata a tutti, uomini e donne, di bona volontà

non tutti sanno cosa significa Natale

 

............ indirizzata, come primo destinatario, a CHI mi permette di godere del bene della vita, cioè a quell’essere veramente superiore che ha diritto di gestire le sorti dell’universo ed anche mie. Rivolgo tuttavia mite consiglio ai "conduttori" della vita terrena degli Europei perché non si illudano che questo essere si possa identificare con uno di loro.

 

............scritta ed inviata, per conoscenza, a quanti non hanno voglia di dire quello che pensano o non hanno mezzi per farsi ascoltare ed anche a chi sa scrivere più di me e avrebbe mezzi per farsi ascoltare ma non verrebbe comunque ascoltato.

 

............ vuole essere  un umile messaggio di fede, speranza e carità, insieme di virtù che durante la frequenza di un Oratorio di un paese del Sud mi insegnarono essere appannaggio cristiano fruibile da tutti, da ognuno a suo modo.

 

Il messaggio di speranza è quello che porgo perché tutti considerino che nel breve tempo in cui viviamo si debba privilegiare:

 

1)   Il rispetto per i bimbi, che ci dovranno sostituire negli affetti e nel lavoro (possibilmente non consentendo l'uso del cellulare che abbiamo dato loro al posto dell'affetto).

2)   Il rispetto per il danaro altrui, perché si presume che sia strato guadagnato.

3)   Il rispetto per le idee degli altri, senza che questo significhi sottostare senza far critica.

4)   Il rispetto per il territorio che ci ospita, dell’Italia in primis ed del Globo in seconda battuta.

5)   Il rispetto per gli anziani, che comunque hanno permesso che ci sia un oggi, pur senza poterci garantire un domani migliore.

 

Il messaggio di fede lo rivolgo affinchè:

 

a)      Gli uomini continuino o riprendano ad amare non solo le donne ed il denaro ma anche le arti vere (escluse quelle marziali), lo studio ed il lavoro, rimuovendo dalla vita la televisione della violenza, dei patetici incontri inaspettati, dei pacchi, delle parolacce, della cronaca nera gratuita, degli incontenibili incontri preparati fra individui che fingono di litigare per il nostro bene.

b)      Si riprenda a scrivere con le mani e con la testa e  non solo con i piedi o con il computer, che diseduca dall'esercizio della memoria e del confronto e dalla opportunità di pensare prima di rispondere, imponendo tra l'altro la risposta mail purchè immediata, anche se sgrammaticata.

c)      Si privilegi nello studio e nell’espressione  la lingua nazionale e non quell' idioma che, in nome di una più larga apertura alla comunicazione, ci ha fatto dimenticare cosa siano le declinazioni e le coniugazioni a vantaggio di aspirazioni in testa e coda e biascichi inconsulti con consonanti terminali;  il più semplice intervento correttore che suggerisco può consistere nello spostare in giù il Vallo Adriano, circa in corrispondenza del 47° parallelo N.

d)     Il denaro pubblico sia considerato veramente di tutti e non vada a privilegiare solo i pochi, e quasi sempre gli stessi.

e)      I treni del centro europa non usino l’aria condizionata in inverno per dar da bere agli altri che noi non sappiamo risparmiare e loro invece sì.

 

Ma questa lettera contiene anche messaggi di carità e di perdono, che seguono:

 

A)    Perdoniamo chi ci condusse a suo tempo alla CECA e chi ci conduce oggi al galoppo verso l'incognito. Perdoniamo anche quel bontempone che ha cancellato la Lira, confondendola con uno strumento musicale troppo antico per un'Italia moderna, e distruggendo quindi solo per ignoranza il significato di quell'unità conquistata pochi anni prima, solo nel 1860.

B)    Perdoniamo tutti coloro che per il bene nostro dedicano il loro tempo a discutere sulla legge Merlin. Prego a questo fine che CHI PUO' scenda in terra, come ha fatto benevolmente altra volta, a dar lumi sulla impossibilità di soluzione della congiuntura economica attraverso la riattivazione  di quell'organizzazione di vendita con istituzione delle relative imposte, a meno che il significato dell'operazione di riattivazione non sia quello di indicarci come unica soluzione della congiuntura quella di darla/darlo via.

C)  Perdoniamo le donne difficili purché siano realmente convinte d'essere le uniche a detenere  qualcosa di essenziale, ma perdoniamo anche in generale coloro che credono di essere gli unici (o le uniche) a detenere potere e cervello, purché siano almeno convinti/e di sapere usare le due cose insieme.

C)    Perdoniamo, infine, quegli invidiosi (!) che volendo emulare altri popoli di tradizione diversa dalla nostra e mostrando predilezione per opere pubbliche di largo respiro, come i grandi parcheggi, hanno profuso ogni sforzo per ridurre  le lauree quinquennali a triennali corsi di avviamento all’apprendistato, istituendo addirittura sconti 3 + 2 e aprendo quindi la strada, attraverso una sempre maggiore tolleranza, verso ....una felice e gioiosa illusione condita di inconsapevolezza.

                                                 Ciò che è veramente essenziale ed utile è solo l'AUGURIO DI BUON NATALE !!!!!!!!

 

Qualcuno certamente scenderà ancora una volta dal Cielo e dalle Stelle (inimmaginabile che venga ormai dalla Terra) ad indicarci la giusta via per ricreare un mondo ove non esistano vincitori e vinti, votanti e votati, poveri e ricchi, vecchi e giovani, professori ed alunni, sani ed infermi, non dico "donne e uomini" perchè per le mie tradizioni sarebbe sconveniente..................variante ispirata al magnifico discorso di Charlot in "Il Grande Dittatore".