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25 giugno 2019

Una festa fuori luogo (i giochi del 2026)

Bisogna proprio avere una bella "faccia tosta" per avere il coraggio di festeggiare, sotto ripresa televisiva, l'avvento dei giochi del 2026. Autorità che saltellavano e sorridevano.....a me che guardavo quella scena neanche la sollecitazione delle ascelle avrebbe prodotto un sorriso. Non sono nè un grillo nè un grullo, sono uno che intuisce quanto sia facile dare il contentino ad un povero: basta omaggiare un povero con una medaglia perchè lo stesso povero si scrolli di dosso la fame, salvo a risentirla più incombente il giorno dopo.....Ma l'ingenuità degli italiani è veramente proverbiale! In realtà non si tratta solo di ingenuità, ma di soggiogamento alla cultura dell'inutile! Chi è quel benpensante che non si rende conto del fatto che, al giorno d'oggi, togliersi di dosso quella spesa è davvero una fortuna e che votare l'Italia a quell'impegno significa scaricarsi di dosso una fregatura? Ma quale "ritorno" concreto  si ritiene ci si debba attendere? Lo stesso ritorno che è stato prodotto dall'Expo? Bene, se è così, non abbiamo bisogno di economisti per quantificare il danno, si fa da soli....Sentivo la pelle d'oca mentre vedevo zompettare vari personaggi in preda alla felicità....ma prodotta da che? Dalla reiterata possibilità di dover gestire ancora una volta i vari incarichi di conferimento di "da fare". Questa volta non dovremo più inneggiare a quella porcheria di "albero della vita" ma ad altra cretina invenzione che diverrà altro mausoleo abbandonato in altra squallida periferia. Prepariamoci a incontrare nei luoghi più in vista di Milano altri testimoni da baraccone, creati con lo stesso cattivo gusto che ha dominato quando si è tentato di inculcare nella mente di alcuni malcapitati l'idea che si dovesse rivitalizzare l'immagine del buon gusto alimentare italiano, riuscendo invece a rivitalizzare l'immagine di una serie nutrita di cuochi che con le tecnologie alimentari d'Italia non hanno nulla a che fare. Ma vi pare il momento di inneggiare al 2026 mentre tanti che han perso lavoro non hanno certezza di fine mese? Ma la vogliamo smettere?