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10 luglio 2018

....fare la stroria.... con 11 analfabeti? Ecco cosa sono i miti creati oggi

Siamo ritornati all'epoca (che sarebbe proibito rievocare) in cui il popolo veniva appagato da quattro cialtroni che tentavano di tenere alto il morale attraverso saggi ginnici nelle piazze, con il calcio che annegava i dolori della fame, con chi piantava grano in piazza del Duomo.
Il triste modo di acculturare oggi gli italiani è divenuto quello del dare in pasto gratuito il campionato del mondo in TV. Ma non basta.
Mi chiedo perchè non hanno pensato di raccattare soldi dagli invasati di questo "detto sport"  facendo pagare cara la trasmisasione su schermi delle "partite" da parte gestori di esercizi diversi. La limitazione della visione di un "campionato del mondo" di fatto arginerebbe anche parte dei danni creati da questo tipo di informazione.

Si sentono proferire frasi quali "in cerca della storia", riferite ad analfabeti plurimilionari che calciano su pallone e su avversari, che sputano in continuazione sul campo di calcio, e che ci godiamo al completo perchè anche gli operatori televisivi prediligono le riprese "ingigantite" , proprio di chi sputa. Non dimentichiamo neanche il livello di cultura dei commentatori ufficiali, in grado di sciorinare i dati sull'altezza di tutti i calciatori e il loro prezzo di acquisto.....questa sera il più stupido di quelli che terrebbero a essere classificati come "telecronisti" parlava del ritorno vittorioso in viaggio aereo di un magnate che aveva concluso l'acquisto di un altro straniero destinato ad una squadra italiana. 
I poveri italiani ascoltano, i più rispettosi della miseria cambiano canale, i giovani sentono parlare in continuo del "prezzo" pagato per l'ennesimo analfabeta che ha più degli altri la capacità di usare la testa per infilare un pallone in rete pittosto che usarla per imparare la storia d'Italia. Più la testa è adibita alla funzione di mazza da baseball, più si è pagati....alèh !!!!  Facile fare lezioni di questo genere!
Ma dove sono tutti quei "moralisti" che vengono intervistati in trasmissioni tenute ormai per lo più da belle donne, e che parlano di tutto fuorchè della opportunità di non divulgare "sozze notizie" sull'acquisto dell'ennesimo juventino?.....quali sono le sozze notizie? Presto detto: come si fa ad immaginare di poter dire in pubblico che un tiracalci guadagnerà quattro o sei milioni l'anno, e che le così dette "società" hanno disponibilità di sperpero di cento milioni per acquisire un modello del niente.....?

Quelli che dovrebbero essere gli addetti ai lavori, quelli che amministrano la cosa pubblica, non pensano mai agli studenti che accellerano fino all'incredibile la corsa verso il superamento degli esami perchè non possono permettersi alcuni, ed altri non ne capiscono l'utilità, di sostenere gli esami a tempo debito pagando la "rata" del fuori corso?
Dall'altra parte, tutti i giovani con il telefonino fra le mani, anche a lezione, mentre un poveraccio si sgola per sciorinare dati e notizie che frutteranno quel che sappiamo. Fra un pò di anni la posizione di sgobbatura del collo diventerà carattere essenziale degli italiani, segno distintivo di un lassismo incontrollato.

Ma il campionato del mondo va avanti, fra commenti chilometrici su incapaci che non sanno dire nulla, sempre ignoranti come una volta......quando però guadagnavano cifre non mai normali, ma non da capogiro. Ho l'onore di ricordare Menti, Gabetto, Bagigalupo, il papà di Mazzola odierno ed altri.
Ed intanto, mentre il Brasile torna a casa, milioni di poveri si disperano, sempre in Brasile. Anche a luro hanno fatto credere che un gruppo di 11 uomini in nulla  migliori degli altri, possa rappresentare una Nazione.

La fortuta ha voluto che questa volta l'Italia non abbia fatto parte di quelle squadre che hanno sperperato danaro in abbondanza per prendere a calci un pallone. E c'è stato anche chi ne ha provato dispiacere.....ma dove siamo? Vorrei chiedere agli addetti a quei lavori quali messaggi in parallelo al calcio/mercato: io credo che l'interesse più grande sia quello di divulgare ai giovani l'idea che "è importante nascere usando la testa solo per infilare un pallone in rete".

Se tutti avessimo avuto, come alcuni compreso il sottoscritto, professori veri, saremmo tutti noi impegnati a prendere oggi a calci sia i calciatori sia gli allenatori, evitando di farli stazionare su un suolo Italiano che è povero, avere capito?, è veramente povero. E chi non sa cosa sia la povertà non ha capito niente, niente di niente....come diceva il mio prof.Cariello, compianto povero docente dell'Orazio Flacco di Bari, che da grande "grecista" ci confessava di non aver mai potuto visitare la Grecia, perchè non aveva stipendio che glielo avesse potuto permettere.


Fernando Tateo