-

3 gennaio 2018

Lo scempio di un capolavoro: la Bohème all'Opéra Bastille di Parigi


La fine del 2017 in teatro? All'Opèra di Parigi? Mi son permesso di pensarci da tanto e di soddisfare finalmente un desiderio da anni ed anni contenuto, un progetto realizzatosi proprio il 31 dicembre 2017.......
Assisto all'ennesimo segno di degrado dell'informazione: all'acquisto del biglietto (stranamente scontato del 30%) non c'è chi mi dia notizia del fatto che si sarebbe poturo innestare il libretto di Giuseppe Giacosa in una rapresentazione quanto meno indebita della Boème, ambientata per la prima parte nell'interno di un 'astronave di pessimo gusto e per la seconda parte su un malfatto paesaggio lunare, con tanto di tute da astronauti indossate dai cantanti.
Raccontare il tutto mi farebbe impiegare tempo inadeguato per descrivere una "travisazione" del genere.
Le rimostranze più vive le rivolgo a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di fondere il proprio nome con quello di Giacomo Puccini nella locandina descrittiva dello scempio: direzione musicale, direzione della messa in scena, costumi, design, luci, video, coreografia, drammaturgia.
Mi spiace per l'Orchestra e Coro dell'Opèra Nazionale di Parigi, che forse non ha alcuna colpa, visto che c'è stato un direttore che si è prestato all'operazione.

In occasione della prossima visita a Torre del Lago mi permetterò di visitare la casa di Puccini, ancora una volta, lasciando per lui almeno un fiore a testimonianza del fatto che c'è qualcuno ancora che non ha perso il cervello e che è in grado di deprecare l'operato di chi vende uno spettacolo usando il nome di Boème per attirare molti o pochi che si ritengono inconsapevolmente catapultati in un vortice di cattivo gusto.

fernando.tateo@unimi.it