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24 dicembre 2017

A PROPOSITO DI NATALE

 BUON NATALE!!!!!!!

In barba a coloro che hanno perso il senso del Natale come momento di perdono e di vita nuova, riporto uno scritto pronto per la pubblicazione  già da qualche anno, e che ho voglia di trasmettere solo ora  proprio in considerazione della evidente attuale degradazione di politica, didattica, rapporto sociale....e chi più ne ha più ne metta., a cui ci tocca assistere.
Spero soltanto che Gesù Bambino ci aiuti a conservare quel pò di stima della nostra identità che ci possa ricondurre almeno ad una moneta che sia nostra......la Lira.....

I papà ed i nonni che non conoscono più "Biancaneve e i sette nani" o "La Bella addormentata nel bosco" e che non sanno che raccontare a figli e nipotti, raccontino la storia che troveranno nel testo che segue. Almeno per ricordare che il Presepe non è ancora cosa finita.

Al buio, in soffitta o comunque in altro ripostiglio più o meno nobile, i pupi di un presepe hanno come tutte le cose e gli uomini del mondo, un futuro imprevedibile: in posizione di riposo coatto, in piedi o sdraiati o a testa i giù, sono comunque soggetti ad una sorte non solo dettata da chi li ha riposti. C'è infatti chi li ripone con tanta attenzione, c'è chi nel riposizionarli li lascia cadere. Aspettano un anno, ma non son certi d'occupare la stessa posizione più o meno strategica che ciascuno di essi occupava rispetto alla grotta del bambin Gesù nella sortita precedente; il mestiere non cambia ovviamente da un anno per l'altro che si tratti di pizzaiolo,di panettiere, di calzolaio e via andare, la posizione economico-sociale non cambia. Fortuna per essi è almeno quella di non vedere posizionarsi nel presepe, fino ad oggi, anche medici ed avvocati: dai mali e dalle liti almeno i pupi sperano d'esser fuori, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.

Ho visto, in un caso, un presepe "di settore": i pupi erano tutti dentisti. Non immagino abbiano, se riposti come gli altri, avuto riposo facile, ammassati l'uno a fianco dell'altro al buio: avranno avuto coesistenza difficile, visto che quel presepe non è stato più allestito l'anno successivo.

Ma neanche nel mondo dei pupi da presepe v'è certezza di sopravvivenza: soggetti ad esser riposti spesso in tutta fretta, qualcuno di essi, non costruito in materia plastica o comunque resistente a urti e cadute, finisce per risultare malconcio, con un braccio in meno o con una base tale da renderne precaria la stabilità o con altra degradazione strutturale...Per questi, solo la grande affezione di un bimbo o l'attenta cura d'un genitore salverà il pupo dalla spazzatura e garantirà la ricomparsa l'anno successivo fra i nuovi arrivati e fra le vecchie conoscenze.

Per un anno in riposo coatto, abbiamo detto già: ma che direbbero se potessero parlare? Intanto noi crediamo che parlino davvero, basta crederlo. Io credo che parlino di quello che hanno visto l'ultimo anno durante la loro presenza nella stanza più bella dedicata al presepe, o nel punto più "caldo" di una casa povera, o in una chiesa.

- Ehi tu! - dice un pastore al pizzaiolo - mi senti? Eravamo vicini questa volta, e devi aver visto ed ascoltato quello che ho visto io... il papà urlava mentre ci metteva giù su prati e montagne e si lamentava "ma ti par giusto far questa fatica ogni anno?", l'hai sentito? diceva a sua moglie che "tutta questa fatica per far festa quando festa non c'è?".

- Ma la moglie - dice il pizzaiolo - rispondeva a tono, l'ho sentita io dire: "la festa non c'è, caro mio, perche non basta metter giù i pupi e fare il presepe, bisogna aver l'animo di farlo e l'animo di .viverlo.....".

- E la lavandaia: "ve lo dico io a cosa pensavano in famiglia.... solo all'apertura dei pacchi-regalo, tantissimi...assurdo se pensate che per comperare noi discutevano sul prezzo....."

Chi scrive ha saputo di una famiglia di pupi, che in una casa d'un bimbo malato, rischiava di non comparire come negli anni passati sul "set" del presepe. Vi racconto cosa ho sentito dire dai pupi in merito a quanto accadeva in casa.

Uno dei re magi, quello che in genere porta nelle mani un sacchetto di monete d'oro, con la voce di chi soffriva veramente a sentir quello che accadeva, raccontava all'altro che portava incenso:

- La mamma non ha più speranze, ha chiesto al babbo se ha soldi sufficienti per chiamare un medico di quelli "buoni", e lui dice che non ce la fa...Lui, il babbo, dice che con un tempo così è dubbio che qualcuno lo chiami al lavoro...

- Peccato, risponde un pecoraio, non possa regalare al medico tutte le pecore che ho....l'anno scorso non me le hanno neanche messe tutte sul presepe... e ne venderei più d'una.....pur di far star bene quel bimbo....

- Insomma siamo tutti d'accordo? Ci facciamo vendere tutti in blocco? Non siamo tanti ma qualcuno ci pagherà......e il ricavato andrà a questa famiglia che ci vuol bene - disse la statuina della Madonna.

 

Si sentì un gran sussulto ed un coro di "siii!" nella scatola di cartone che conteneva pupi e decori natalizi. Ma la vocina d'un pizzaiolo si introdusse tristemente sollevando un gran problema:

- Come si farà a suggerire di venderci? Io saprei indicare chi ci comprerebbe in blocco, ma come facciamo, visto che siamo relegati in soffitta e non ci ascolta nessuno? Avevo sentito che il macellaio aveva fatto proposta di comprarci, lo scorso anno.......

- A questo ci penso io! disse una voce diversa, che veniva dal di fuori.....sembrava venisse da tanto lontano, ma tanto.......

 

I pupi si sentirono sballottati già pochi istanti dopo: il contenitore in cui avevano stazionato fermi fino ad allora era stato prelevato con decisione dalla donna che disse al marito:

- Dai cura al lettino, io torno subito, vado a vendere i pastori in blocco, vedrai che ce la facciamo: c'è il macellaio che me l'ha proposto di comprarli lo scorso anno, sapeva che erano di cartapesta e non di plastica, sapeva anche che erano di tanti anni fa, a lui piace l'antico......ricordi quella volta che ci ha anche venduto la carne antica e che stemmo tutti male?

- Bell'idea, ma non pensare a tirar troppo, basta che ti dia un centinaio di lire.... Compreremo dei pastori di plastica e il bimbo sarà contento lo stesso......

- Ma certo! Sta tranquillo e intanto chiedi a quel sant'uomo di Giuseppe ......il sagrestano..... che ti suggerisca il nome d'un medico di buon nome che sappia non solo prender soldi, ma pensarci anche su' .......ma aspetta che prima io ritorni, non si sa mai.....

Il contratto fu fatto in fretta e furia e la donna ritornò a casa felice di disporre di quanto avrebbe dovuto disporre per pagare il medico....e ne avanzarono per comperare altri pupi, e far felice il suo bimbo con un bel vestito nuovo per il Natale......dimenticavo di dire che della malattia non se ne sentì più parlare.

 

Eh si! Sembra che quel che combinano i pupi, pur così immobili come sembrano, sia inimmaginabile.

Fernando Tateo
348.7155835
fernando.tateo@unimi.it