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23 aprile 2014

Forza Le Pin che ce la fai !

gerani su un balcone nel 1943


Non è necessario stravincere o vincere: basta dimostrare che la protesta esiste. I Paesi diversi dal nostro sanno protestare, noi no.
Mentre Milano si riempie di grattacieli, brutti e di proprietà incognita, nelle strade del centro c'è chi dorme sotto le gallerie, per terra.
Mentre nelle alte sfere si discute di etica, di diritto o meno di staccare la spina, il popolo si accontenta di messaggi inutili e di promesse sulle riforme.
Ma dove sono coloro a cui è deandato il compito di gestire la cosa pubblica? Sono in riviera per il week-end o a Lampedusa?

Perchè superando quella che una volta era una vera frontiera, per esempio a Ventimiglia, si ha subito entrando in Francia la sensazione di entrare in un Paese civile senza gente che perde tempo a imbrattare muri? Nel nostro Paese non siamo neanche capaci di proibire la vendita incontrollata delle bombolette spray! In Francia probabilmente i potenziali imbrattatori di muri si dedicano piuttosto all'opera meritoria della igienizzazione delle toilettes nei punti di rifornimento delle autostrade.

Siamo così insulsi da gridare al successo per aver imposto la dicitura d'origine sui lattiero.caseari. D'altra parte sarebbe necessario ci si dimnostrasse con quali mezzi si proibisca la trasgressione: attraverso una filiera cartacea? Non più tardi di ieri mi hanno portato in tavola una "ricotta" acquistata al mercato rionale, compatta a tal punto da risultare adatta solo a fare funzione di intonaco da muro. Era prodotta di certo con latte in polvere, e forse anche tedesco, quel che è peggio. L'etichetta? Inesistente nelle mani di chi mi ha propinato la "ricotta". La porzionatura? Fatta estemporaneamente per strada, al mercato.

Guardiamo oggi la televisione? Proposta una nuova dieta da parte di un improvvisato già consolidato "nutrizionista" da strapazzo, presentato con due personaggi che avrebbero dovuto occupare la posizione di "critci". I due personaggi, bontà loro, non hanno l'immagine e il sufficiente carisma per fare opposizione ad un furbo di quattro cotte che continua a raccontar castronate. Il risultato è quello di far crescere l'appeal proprio di chi racconta novelle nutrizionali.

Ore di televisione impiegate a discutere sulle cineserie di Milan ed Inter. Ma ci siamo assicurati che tutti abbiano a tavola un piatto di minestra mentre si trasmette la bravata della Juventus contro il Barcellona attraverso un "catenaccio" degno delle peggiori squadre di periferia? E poi: quale era la squadra italiana? Qualcuno mi taccia di ignoranza: "quella non è l'Italia, è la Juventus!  mi dicono".

Ma come si fa a godere, in una Milano,  della vista di quattro alberelli posizionati sui terrazzini di un palazzo a più piani quando la gente muore di fame?
Vorrei guardare in viso quel così detto "architetto" per chiedergli se il cuore, insieme alla laurea, l'ha sotterrato sotto uno degli alberelli.

Erano molto più belli i gerani da nulla che la mia mamma curava sull'unico terrazzino di un paese del sud, nel 1943, con meraviglia di tutti gli occupatori inglesi che avevano riempito di filo spinato il centro del paese. Quei gerani non costavano se non la fatica del trasporto dell'acqua, con secchio, dalla fontana rionale fino ad un primo piano. Quella funzione l'ho assolta anche io, e me ne vanto.

Forza Le Pen ! Dimostra almeno l'esistenza di un mondo che protesta! Non importa vincere........


Aggiornamento del 1 Maggio 2017: bene, Le Pen, hai almeno costretto gli altri a pensare che la Francia deve fare i conti anche con coloro che sono con te !!!!!!!