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21 dicembre 2016

Lettera di Natale 2016 !



LETTERA DI NATALE

Caro Lettore,


nel momento in cui si vorrebbero dire tante cose, per augurio Natalizio, lo sconforto si impadronisce di chi oggi vorrebbe esprimere solo  l'augurio per l'avvento di un mondo migliore.  Si, perchè un mondo migliore non è nè la conseguenza della staticità nè dell'innovazione ma il risultato della cooperazione o della rivoluzione culturale. 

Staticità o innovazione possono essere certamente modi diversi per incentivare al miglioramento dello stato sociale, ma senza intervento della cooperazione concreta fra fazioni pur radicalmente opposte, i risultati sono quelli del danno per i proseliti comunque di una delle due (o più) fazioni contrapposte.

Si vuol vendere, fra i vantaggi di una democrazia, quello della "libera" espressione di voto e della imposizione del potere da parte di una "maggioranza". Intanto, la logica di definizione di una maggioranza "oggettivamente intesa" cade nel momento in cui si discute sull'aggettivo che gli uomini così detti di potere riescono a imporre: "relativa", "assoluta", con "premio di maggioranza" ecc. sono aggettivi che sottendono giochi a cui non siamo destinati ad intervenire. Nè, quale che sia il tipo di maggioranza da considerare, può dirsi "giusto" il criterio stesso di provocare la scissione fra vincenti e perdenti. E' il principio stesso della vittoria di una maggioranza che è eticamente discutibile, se a seguito dell'imposizione di una decisione da parte di chi "ha vinto" non fa seguito una ridiscussione del problema con gli altri che si considerano comunemente soccombenti. Di qui ad imporre la logica della "cooperazione" ci mancherebbe poco, ma così non avviene, perchè ci si culla sempre sull'adagio dell'inevitabile detto atavico: "è stato sempre così". Quindi si è finiti al punto di considerare "inevitabile" il dualismo, senza pensare che l'avvento dei forti regimi ha sempre avuto come causa fondamentale l'ingovernabilità, causata troppo spesso da dualismo non mitigato da ragionevole cooperazione fra fazioni idealmente opposte.
Sarebbe il caso, intanto, che a questo proposito quelli che si considerano nostri regnanti vadano a rivedere il significato di "maggioranza" espresso dal Rosmini.

Ricordo che già i mirei docenti del liceo classico (Leonida Altomare, Angelo Cariello, Salvatore Fajella) inoculavano in noi il concetto di fondamentale importanza della "istruzione" come bene fondamentale per la gestione della nostra vita e della vita degli altri. Ricordo anche che la difficoltà di gestione della vita culturale del Paese condusse addirittura Benito Mussolini nel 1923 a non far da sè ed a cooptare un filosofo dell'epoca, Giovanni Gentile, a occupare il ruolo di Ministro della Pubblica Istruzione. Non bastava un politico a gestire un ministero di quel genere, anche secondo una mente discussa e discutibile come quella di B.M.,  e la "riforma Gentile" introdusse quei valori di meritocrazia che si attendeva da anni fossero la base del miglioramento della conoscenza che potesse provocare quel salto di qualità di cui avevamo bisogno. 
La fine di Giovanni Gentile fu quella che ci si poteve aspettare ad opera di una masnada di malavitosi che mal digerivano la persona che per capacità personali, dedizione allo studio e cultura, aveva "titolo" in un mondo da migliorare culturalmente. Certo, l'opposizione del mondo ignorante, come sempre, fu "vincente", e quel signore fini' stupidamente assassinato: ciò fu fatto evidentemente a monito della migliore opportunità di "non disporre di menti capaci", considerate sempre disturbatrici della quiete dell'ignoranza!

Come lettera di Natale, quest'anno basta l'espressione del proposito di non dimenticare mai quel che accade....quando si sà!!! In questo senso, occorre fare delle scelte....... Chi non sa non disturba.....ma salva la pelle.
Quanto ai propositi per il futuro, sempre oggetto di lettera di Natale, v'è quello che si possa nutrire sempre la speranza che si possa comunque vincare quando si perde....l'abbiamo imparato molto di recente, e sia di monito.

Nella baraonda del Natale, Gesù mio, fà che gli uomini siano in grado di guardare anche alla miseria che ci circonda  in tutta Milano ed in tutta Italia e che evitino in futuro di armare baracconi inutili e costosi ove imbandire pasti da fiera a vantaggio solo di cuochi che, come al solito, dettano anche pareri in nutrizione e scienze alimentari, naturalmente senza avere titolo alcuno in scienza e meriti. proprio come si usa oggi!

Buon Natale!!!!!!!!!