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31 ottobre 2014

Adriano Sacco

Prof.Adriano Sacco


Non v'è chimico che non sappia chi sia o non debba sapere chi sia.


Qualche anno fa mi capitò fra le mani un esercizio di stechiometria: in realtà un liceale, chiedendomi aiuto, mi fornì il testo. Fui asssalito da senzazione di rigetto, ma prima di sentenziare scrissi ad Adriano, chiedendogli parere.

Ecco il testo dell'esercizio:
Una membrana semipermeabile separa due soluzioni in cui il solvente è acido acetico e il soluto è idrossido piombico Ph(OH)4, composto che si dissocia in Pb+4  +  4 OH-.
Sapendo che il volume di entrambe le soluzioni è 500 mL e che nella prima si osserva un innalzamento ebullioscopico di 6,20 °C mentre nella seconda di ha un abbassamento crioscopico di 5,85°C, calcola la pressione osmotica a 27°C di ciascuna delle due soluzioni e la pressione osmotica che si determina, alla stessa temperatura, tra le due soluzioni. Indica inoltre in quale delle due soluzioni la pressione osmotica relativa produce un innalzamento del livello del liquido. La densità della prima soluzione è 1,02 g/cm3 e quella della seconda è 1,01 g/cm3. Per l'acido acetico la temperatura di ebollizione è 118,2 °C mentre quella di solidificazione è 16,6°C. Inoltre Keb = 3,07 °C/m e Kcr = 3,90 °C/m.

Ricevo da Adriano la risposta che segue:

Esercizio da respingere. Anche un docente in possesso di molto scarse cognizioni di chimica inorganica elementare dovrebbe sapere che il ione OH- in presenza di acidi sia pur deboli come l'acido acetico, dà luogo alla formazione di sale ed acqua. Affermare che nell'acido acetico l'idrossido piombico si dissocia nello ione Pb+4  più 4 ioni OH- è quindi un boasimevole modo di inoculare idee errate nel cervello degli studenti. L'aver scelto come soluto l'idrossido piombico rende poi ancora più tragica la situazione: si ignorano del tutto le sue potenti proprietà ossidanti ed i pericolosi effetti che ne derivano in presenza di sostanze ossidabili. L'acido acetico bolle a 118°C e prima di poter osservare un innalzamento ebullioscopico di 6,2 °C causato dalla presenza dell'idrossido piombico è assai probabile che si possano invece osservare i violenti effetti distruttivi delle reazioni redox (che facilmente possono avvenire tra il soluto e le molecole di acqua che si formano nella sua reazione con l'acido acetico).
Gli esercizi stechiometrici dovrebbero sempre tener presente quello che succede o può succedere nelle reali condizioni in cui si trovano le sostanze chimiche utilizzate, e non limiarsi a inutili, e diseducativi, esercizi di aritmetica.