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16 giugno 2014

Caro Antonio Cassano..........(lettera aperta)

 

 

Caro Antonio Cassano,

 

ho ritagliato la tua foto da un quotidiano che parlava di te il giorno prima di Inghilterra-Italia a Manaus. Oggi domenica si dice che l'Italia ha vinto......mentre lunedì prossimo, proprio domani, in Italia avranno vinto i demagoghi.

Chi scriveva di te su quel quotidiano ha detto che ".....da quando hai scoperto di non essere titolare, non ti impegni". Da interista da strapazzo quale io sono e trascorsi (ma mai dimenticati) i tempi in cui giocavo con amici rabberciati al "canalone", proprio in periferia di Bari, con scarpe da calcio di terza mano che presentavano l'unico vantaggio di rompermi i piedi ma di non distruggere le scarpe "buone", sento il dovere di dirti che nessuno mai, tranne la tua mamma, potrà affermare di aver compreso veramente cosa hai provato quando ti è venuta a mancare la gratifica che sentivi di meritare. Non credo proprio che tu non ti impegni, la realtà è un'altra: davvero bravo e sorto dal nulla come tanti italiani, hai dato tutto ma si servono di te solo quando sei comodo.

 

Non serve a molto questo mio scritto, e me ne servo solo per cogliere l'occasione di accennare ad altre delusioni che molti italiani stanno provando, come te. Ma non per il calcio.Stai tranquillo, ve ne sono tanti in Italia di allenatori come quello che tu ti ritrovi a subire ora, e che dispongono di vita e morte di tutti senza poter sbandierare meriti particolari (il tuo in particolare non eccelleva ai tempi neanche nel tirar calci al pallone), solo perchè investiti di potere da chissà chi, o in virtù di chissà quale merito distinto acquisito sul campo della cultura o della gestione di impresa o su un campo di calcio.

 

Ma quel che è più grave è che in periodi come questo c'è ancora chi da notizia dell'orario in cui si gioca Inghilterra-Italia. Poche ore prima di questo "avviso" se ne sono anche date altre di notizie: per esempio "....siamo in ritardo per l'Expo....grave!", oppure "....a Venezia cambierà il sindaco! e come mai ?"...... ma non ha capito nessuno che siamo alla frutta? Sì, il pasto è proprio terminato e per trovar cibi nuovi abbiamo risolto...... inventato l'Expo!

 

Le gratifiche inesistenti? La comprensione dell'umore di tutti? L'onore ? La faccia? La povertà? Sono temi che toccano solo coloro che non contano nulla..........In tutto il mondo si sa chi siamo o con chi siamo oggi identificati....l'importante è simulare epurazioni in orticelli ben guidati, solo per guadagnare più credibilità.

 

Ma la domanda più spontanea che tocca fare a tutti è la seguente: abbiamo dimenticato che i sistemi attraverso i quali qualcuno ormai innominabile ci faceva credere d'essere all'avanguardia( e che inventava invece gli avanguardisti) erano proprio quelli dell'istituire abbeveratoi di facile accesso e che l'acqua da distribuire era proprio quella della cultura dello sport e della vittoria in pseudo-campionati del mondo?

Ma è possibile sentire ancora parlare in radio ed in TV di "calcio mercato" mentre la gente muore di fame e deve far conto per risparmiare sull'euro, mentre una volta doveva risparmiare sulla lira? E' cambiata solo l'unità di misura, ma mi chiedo se se ne è avveduto qualcuno..pare di no!

Trovata ormai la ragione per cui occorre "pensionare" coloro che ricordano: occorre azzerare la memoria! Ma solo per poter cominciare daccapo...................

 

Caro Antonio Cassano, scusami se ti ho tirato in ballo per stigmatizzare il comportamento di chi decide che tu non non debba essere "titolare": è una situazione comune quella di subire da parte di chi non sa. E se "cassanata" è divenuto nel gergo sportivo un termine che vuol rappresentare "non accettazione supina dell'incapacità decisionale altrui", mi auguro io stesso che abbiano luogo tante e tante "cassanate" ove l'oggetto del contendere non sia solo il pallone. C'è chi ha voglia di rottamare e chi di "cassanare"......chissà!