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16 dicembre 2013

Buon Natale!

.....si usava fare questo augurio anche ai tempi in cui non tutti gli uomini d'oggi hanno avuto la fortuna di vivere.

Eravamo veramente poveri nel 1935 o giù di lì, e a comandare su tutti c'era un incapace (siamo buoni! È Natale) che aveva ritenuto utile richiamare in guerra anche il mio papà.... persona che non riteneva utile o tollerabile neanche il semplice litigio fra bimbi.
Aspettavo in coda con il mio fratello maggiore la distribuzione del pane, - ma era poi pane? ...in coda con una tessera nelle mani, e la mia mamma divideva in cinque parti quel filone e lo riponeva in cinque sacchetti di tela: era la razione di cinque componenti di una famiglia. Il miracolo lo identificavo con il ritrovare a sera ancora una razione da consumare, nel sacchetto di mia proprietà, dopo che la prima era stata da me consumata tutta in una volta a mezzodì. C'era qualcuno che se ne privava, ma era la mia mamma.... solo lei si sarebbe privata di qualcosa per darla a me…

L'albero che sovrastava il presepe era addobbato con mandarini, i pastori erano la più parte zoppi o monchi, avevano visto epoche migliori.... ma la sera di Natale avevamo il coraggio di dire "Buon Natale", aspettavamo tempi migliori con la sicurezza che sarebbero prima o poi arrivati. Bastava avesse desistito quel solo incapace dal voler perseguire le proprie folli mire, e tutto sarebbe ritornato a posto, anche il mio papà....

Oggi sento fiumi di parole che un sistema di divulgazione "avanzato" permette di distribuire capillarmente in ogni casa, e sento le proteste di altrettanti uomini in guerra o reduci da guerre che un numeroso stuolo di potenti ci ha preparato senza neanche prometterci un impero in ricompensa. La ricompensa promessaci pare sia quella di farci vivere definitivamente in compagnia (o meglio succubi!....) di coloro che costituivano simbolo di potenza a cui un incapace (sempre quello) aveva tentato di informare il proprio vivere.....

Ma perchè oggi sono invece tanti coloro a cui obbedire ancora una volta? Perchè ancora tante mamme sofferenti in attesa di un futuro migliore per i loro ragazzi? Non è poi servito a nulla illuderli anche con una laurea! Gli uomini ancora una volta sono in guerra, questa volta nelle piazze, ancora disarmati come una volta. L'unica vera arma utile pare ancora oggi sia soltanto l'augurio di

Buon Natale!